LE RADICI DELL'OZIO diario di un medico
"diventiamo medici perché abbiamo bisogno d'aiuto, e diventiamo buoni medici perché abbiamo ricevuto l'aiuto di cui avevamo bisogno"
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Ho scritto alla libreria delle donne. Questa lettera. Sto pensando a chi altro mandarla. Suggerimenti?
sono bene accetti, lo sapete. Baci.
orbene. ahem.
Ogni giorno un sacco di giovani e meno giovani prendono la patente.
oggi l'ha presa mio figlio.
e ieri s'è iscritto a medicina.
Lo so che noi mamme quando parliamo dei nosri figli facciamo un po' pena.
Intanto questo blog se ne frega e si proclama fiero e soddisfatto.
E brinda, pure.
Baci
Capsicum
qui il gioco si fa duro, signori. Ed io che sto giocando da un pezzo.
Ma allora, dice, quali vantaggi presenta alla fine economia rispetto a medicina?
per esempio che dopo tre anni hai la laurea triennale. e dopo cinque la specialistica.
e poi? vado a fare il contabile? a riempire fogli excel? Mi sembrava che mi attirasse e invece non mi attira più. Ai test di medicina le cose erano difficili, si è capito subito che volevano solo i migliori. Lo capisci, quando ti vogliono selezionare verso l'alto. So che mi confronterò con i migliori, lì. A economia per tre indirizzi non hanno fatto neppure il test, solo per quello che avevo scelto io. Ed erano scandalosamente facili. due equazioni da seconda media. i soliti test di logica, carini, divertenti, ma nulla di spiazzante. le domande di storia così facili che le sapevo persino io, che lo sai della storia non mi sono mai interessato. Quattro domande di attualità economica che ho lasciato in bianco. tu lo sai chi è il governatore della banca d'italia? Io no. So che Fazio s'è dovuto dimettere, ma non mi ricordo il nome di chi lo ha sostituito, solo che era un protetto del presidente ciampi. Così ad economia non ci sarà un ambiente selezionato, non particolarmente almeno. E le materie? sono esse affascinanti? ti prendono? c'è qualcosa di ignoto, qualcosa da scoprire? no, vedi. allora quali sono i punti a favore?
Puoi prendertela comoda, non è poco, ti pare? E puoi fare un sacco di lavori.
No, guarda, sono stufo di prendermela comoda, alla lunga mi deprime. ma ci penserò ancora. Che dici: posso venire in studio con te? una mattina, così per capire.
COCCHINI
250 grammi di farina di cocco
250 grammi di zucchero
4 albumi
un cucchiaino di cannella in polvere.
Frullare lo zucchero per renderlo più sottile. Mescolare tutti gli ingredienti con una spatola, accuratametne. Lasciare riposare l'impasto almeno un paio d'ore.
Aiutandosi con due cucchiaini fare delle palline e metterle in pirottini piccoli, quelli da cioccolatini. Disporle su placca da forno e infornare a 180 gradi per una quindicina di minuti o anche meno, sino a che non si sono ben scurite. Raffreddare in un cestino o in una gratella.
QUATTRO NOCINI
Come giàè detto qualche tempo fa, ho fatto quattro nocini con quattro ricette diverse. Nino, ci sei? le ho denominate ricetta A, B, C e D.
Sono pronte per l'assaggio. Veramente ci si aspetta che migliorino ancora sino a Natale, ma, visto che le nociu le ho raccolte il canonico ( e fatale) 19 giugno e immediatamente messe al lavoro, i nocini sono già filtrati e imbottigliati.
Ebbene, la ricetta C, originaria del parmense, è fantastica. Oggi non riesco a smettere di assaggiarla. Mi sento già la regione nasogeniena intorpidita, ma credo che me ne verserò ancora un goccio.
Dopo l'incontro veronese del sig vizi posterò le ricette con la graduatoria.
Ma i ragazzi come se la pongono la questione delle scelte? Quelle per il futuro, intendo.
Sono capaci di guardarsi dentro e interrogare se stessi?
Baci
Capsicum
Cena con la mia amica di sempre. Mi ha fatto le carte e in trent'anni credo sia solo la seconda volta. La loggia la scala la porta la ca' .... mi ha predetto la morte di qualcuno dopo una breve malattia che mi porterà serenità e denaro e verranno in tanti in quell'occasione, e poi qualcuno a me vicino riuscirà bene in qualcosa ed io ne sarò lieta. Quattro re e il denaro e poi sotto i coppi e non vi sto a dire il resto, è come quando gli appassionati di calcio parlano di dribblare, piazzare, centrare, scambiare e via dicendo, Chi non sa non si può spiegare.
ora non lo sapete, ma io leggo le carte e la mia amica pure. Io non credo alle carte in sè, ma so che tutto può essere strumento, e so anche che ci sono molte più cose in terra e in cielo, orazio, di quante ne sogni la tua filosofia.
detto ciò, credete quel che vi pare, pensate di me quel che volete, io ho passato una splendida serata.
Baci
P.S. Ottimo marzemino
GIURGIULENA O GIUGGIULENA (pare dall'arabo gulgulan)
Sono stata in vacanza in Calabria ed ho comprato alcuni libri di cucina calabra. In uno di essi, particolarmente ben fatto, ho trovato questa antica ricetta natalizia. Mi ha incuriosito e l'ho provata.
Intanto ve la sconsiglio caldamente. Non potrete evitare di divorarli tutti e ingrasserete almeno un paio di chili.
Se proprio la curiopsità divora voi, invece, ecco la ricetta come la riporta il libro "Una calabrese in cucina" di Teresa Gravina Canadè, con le mie osservazioni dopo averla provata.
Ingredienti:
500 grammi di semi di sesamo
450 gr di miele
125 gr di mandorle pelate e tostate
la buccia grattugiata di un limone e di un'arancia
un pizzico di cannella in polvere
Per decorare: zucchero a velo misto a cannella in polvere q.b., codette colorate.
Lavare il sesamo in un setaccio da farina almeno due o tre giorni prima
alcuni giorni prima e asciugarlo molto bene al sole, e magari anche in forno. Io l'ho lavato una settimana prima, l'ho messo in un piatto e lo rigiravo di tanto in tanto. Deve essere molto ben pulito, ma anche molto ben asciutto. L'autrice dice che questo è il segreto fondamentale della preparazione.
Poi in una casseruola fare sciogliere il miele, mettervi il sesamo e cuocere a fuoco lento girando sempre fino a che non diventa color oro scuro. L'autrice dice che ci vorranno venti minuti e che bisogna girare energicamente perché tende a bruciare facilmente.
Io l'ho messo nel tegame di coccio, sulla fiamma piccola e con lo spargifiamma di ghisa. Non ha fatto cenno a bruciare, ma ci sono voluti quasi 45 minuti perchè cambiasse colore. Per girarlo ho usato diversi attrezzi e quello con cui mi sono trovata meglio è stata la lama di un coltello. Sono stata molto attenta, ma come ho detto nessuna strinatura.
A questo punto incorporare un pizzico di cannella, la buccia del limone e dell'arancia e le mandorle tostate sminuzzate a coltello. La prossima volta ne metto di più di cannella, ma tenete presente che io l'adoro.
subito dopo rovesciare la massa sul tagliere unto con olio di semi e, aiutandosi con una grossa arancia tagliata a metà, stenderla come una sfoglia alta un centimetro. Io ho obbedito alla raccomandazione di non usare carta, ma la prossima volta uso carta da forno perchè secondo me non attacca, oppure ostie da torrone. Stavolta la Drogheria della Pioggia ne era sprovvista perchè erano finite prima delle ferie, così ho usato il tagliere unto e l'arancia. Il libro dice di fare in fretta, ma state tranquilli: non si indurisce in fretta come il croccante, quindi avete un ragionevole tempo per spianarla e modellarla in forma grossomodo trettangolare con la lama di un coltello. Spargeteci sopra le codette e con il passino lo zucchero a velo mescolato con la cannella. Questo intriglio lo asciuga e lo compatta bene, quindi potete usare la lama di un coltello lungo per tagliarlo in rombi. La ricetta dice di metterli ognuno su una foglia di arancio, che io non avevo naturalmente. Li ho messi in dei pirottini di carta.
Li ho fatti ieri; con metà dose ne sono venuti forse una quarantina. Il numero esatto non lo sapremo mai perché il cognato e il figlio se li andavano mangiando mentre li mettevano nei pirottini. E comunque sono già finiti
.
Baci
Il figlio è chiaramente confuso. Centrata l'ammissione a medicina, adesso dovrebbe fare il test per economia. Non ho dubbi che centrerà anche quello, visto come si è piazzato a medicina. Poi niente scuse, bisogna scegliere.
e qui casca l'asino. anzi, qui casca il mio antiasino.
Non posso aiutarlo.
Terribile, vero?, ma i genitori che leggono lo sanno: in certe cose i figli non li puoi aiutare. Puoi stare lì. Puoi anche stare male. Fargli da mangiare, ricordargli ogni tanto che ci sono cose da fare, che bisogna alzarsi, andare a letto, lavarsi. E sperare non che faccia la scelta giusta (non ci sono scelte giuste o sbagliate in questo caso, solo scelte diverse) ma che faccia una scelta di cui non si pentirà.
Ingiustizia!!!!!
la figlia della mia amica ha sostenuto il test per l'ingresso a medicina. appena uscita, ha telefonato alla mamma, sia pure in lacrime, per raccontarle tutto.
Il MIO figliolo, che pure lui ha finito il test due ore fa, mi ha appena risposto: mamma ti chiamo io poi. e il poi sarà probabilmente stasera quando gli darò da cenare. e consterà di un mezzo sospiro e "ah, si, be', è andato". nel frattempo potrei scommettere che sta intortando una ragazza. e che NON è in lacrime.
Io volevo una femmina. Io volevo una femmina. Io volevo una femmina. Io volevo una femmina. Io volevo una femmina. Io volevo una femmina. Io volevo una femmina. Io volevo una femmina.Io volevo una femmina. Io volevo una femmina. Io volevo una femmina. Io volevo una femmina.
Buon giorno e buon settembre a tutti. Sono qui.